Candido Da mercoledì 10 a domenica 14 febbraio presso il Teatro Fabbricone di Prato  ci sarà lo spettacolo Candido - Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili, tratto dal celebre romanzo di Voltaire con la regia di Emanuele Conte.

L’opera è stata messa in scena nella prima volta nel 2009, a 250 anni esatti dalla pubblicazione di Candido o dell’ottimismo di Voltaire.

Candido - Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili, adattamento teatrale di Tonino Conte e Emanuele Conte, ha un finale drammatico, in contrasto con i toni ironici e giocosi della prima parte, rivela il lato nascosto dell’ottimismo di Candido, svelando una drammaticità che forse va oltre le conclusioni già non proprio ottimiste dello scrittore francese e che porterà Candido ad una definitiva, dolorosa presa di coscienza.

Dove: Teatro Fabbricone Via Targetti n.10-12 59100 Prato

Quando: dal 10 al 14 febbraio 2010

Oltre il muro: Brecht

Martedì 9 febbraio alle ore 21 e 30 a Officina Giovani di Prato, riprende On Stage teatro con lo spettacolo teatrale di Visionarie dal titolo Oltre il Muro di Brecht ambientato nella Berlino, anni ‘60.

Oltre il Muro di Brecht è uno spettacolo in ricordo del crollo del muro di Berlino. Un padre ed una figlia, divisi da un muro oltre il quale, da una parte e dall’altra imperversa un’imbarazzante solitudine.

Lui ad ovest, professore di lettere sfinito dal senso di colpa di possedere gli agi e le comodità che invece sono stati sottratti all’altra parte della sua famiglia, custode di un segreto tenuto per sè per troppo tempo; lei ad est “nella parte sbagliata”, dove si deve fare la fila per un pezzo di pane e le profumerie sono tristi negozi grigi, in cui sono esposti in vetrina a malapena dei rasoi da barba.

Un rapporto epistolare che viaggia da est ad ovest, con lettere nascoste accuratamente fra le pagine dell' “Opera da tre soldi” di Brecht (filo rosso di tutto lo spettacolo), testimone silenzioso di segreti che non possono essere rivelati.

Dove: Officina Giovani Prato

Quando: Martedì 9 febbraio ore 21 e 30

guido nincheri Ci sono pratesi che sono diventati famosi all'estero confermando il detto nemo profeta in patria. Sembra essere il destino di Guido Nincheri, architetto, pittore e vetrista che dovette emigrare in Canada per poter fare apprezzare le proprie opere.

Oggi Guido Nincheri viene definito uno degli artisti canadesi più importanti di tutti i tempi, ma è sempre forte il legame con la sua terra che traspare nelle sue creazioni.

Guido Nincheri (1885 - 1973), nacque a Prato il 29 settembre 1885, per poi immigrare a Montreal nel 1915, dopo un breve soggiorno a Boston in Usa, dove decorò l'Opera House.

Nel frattempo aveva studiato a Firenze, per ben 12 anni, presso la Galleria delle Belle Arti.

Il commediografo Sem Benelli gli aveva chiesto di decorare la sua lussuosa villa di Zoagli, ma nel 1913 non era ancora terminata ed egli si recò a Boston senza più tornare a Prato.

Il lavoro di Guido Nincheri si basa sull'affresco; si può definire colui che ha introdotto questa tecnica nel Nord America riprendendo i canoni rinascimentali. In effetti, dando un'occhiata agli interni delle chiese da lui affrescate, appare lampante il confronto con i grandi del passato: una tecnica simile utilizzata nelle pitture di Paolo Uccello, Raffaello e Michelangelo.

Nincheri dipinse gli interni di molte chiese cattoliche del Nord America compreso Saint-Viateur d'Outremont e St-Léon-de-Westmount (Nel 1997 il luogo è stato dichiarato patrimonio culturale nazionale canadese). Non solo fu esecutore di progetti ma disegnò e dipinse in prima persona alcune chiese fra cui St. Anthony of Padua a Ottawa e la Chiesa della Madonna della Difesa a Montreal, che è famosa per l'affresco che ritrae Benito Mussolini a cavallo in mezzo a un gruppo di fedeli.

Il dipinto è un esempio di come Chiesa e Fascismo avevano inscidibilmente creato un legame dopo il Concordato del '29. Lo stesso sentimento nazionalista creava un senso di orgoglio negli immigrati italiani canadesi così sbeffeggiati all'estero. Tutto andò bene fino allo scoppio della guerra, quando Nincheri fu arrestato, nonostante non fosse mai stato fascista e avesse più volte manifestato perplessità riguardo la realizzazione dell'opera.

Guido Nincheri non fu solo un maestro dell'affresco, ma fu anche un grande nella progettazione e realizzazione di vetrate colorate su supporti metallici: ne realizzò più di 2000 in 100 diverse chiese del Nord America.

Guido Nincheri morì in Canada nel 1973. A Prato esiste una via che porta il suo nome in zona Paperino.

arance e cognac Arance e cognac, cos’hanno in comune? Slow Food Prato organizza per martedì 9 febbraio, alle ore 20.30, presso il Ristorante “Attavola” di Tavola a Prato una cena dedicata alle arance e al cognac.

Il menù della serata comprende piatti che collegano il gusto della arance con quello del distillato tipico della città francese: un antipasto con Bisque tiepido di gamberetti al cognac, primo piatto con Risotto al cognac con fegato grasso, per secondo Bocconcini di rombo con cognac e arance e Tourndos di vitello allo speck e cognac e per finire dessert preparato per l’occasione dal pasticcere Paolo sacchetti, il tutto abbinato a vini del territorio pratese. E voi ci sarete?

Dove: Ristorante Attavola - Vicolo Chiassarello, 11 a Tavola, Po

Quando: Martedì 9 febbraio ore 20 e 30.

Info e prenotazioni: Slow Food Prato Tel 0574/443105

Coppa Italia Rugby Prato - Parma I Cavalieri Prato battono al Chersoni di Iolo il Parma per 17 a 8 nella prima sfida di Coppa Italia dando  ampio spazio alle rispettive seconde linee, con pochi titolari, nei ruoli insostituibili in campo.

Per sbloccare il punteggio si deve attendere cosi il 18°, con la meta messa a segno da Stanojevic: mischia dei i 22 emiliani, partenza di Villagra che dalla chiusa serve l’anglo-italiano, volata a cento all’ora dell’estremo pratese e meta, che Chiesa, a causa del forte vento che ha battuto per tutto l’incontro sul Chersoni che non trasforma.

Cavalieri che potrebbero passare ancora ma il calcio di Chiesa, sospinto dal vento, finisce di poco fuori. Non precisissimo al piede ma ispirato alla mano Chiesa accende spesso la luce dell’attacco laniero, coadiuvato da un ottimo Stanojevic.Il punteggio non cambia pero più e così si va all’intervallo con i Cavalieri in vantaggio 5-0.

Ad inizio ripresa, al 10° il Parma accorcia le distanze con un penalty di Robuschi. Sull’uno e sull’altro fronte i tecnici ricorrono alla panchina ruotando i propri elementi.

Al 26° bella azione corale dei Cavalieri Prato e meta di Lunardi, che bagna con una bella segnatura l’esordio assoluto in prima squadra. I Cavalieri Prato gettano nella mischia Burton e Wakarua, sfiorano la meta al 36° e la centrano nel recupero al 42° con Giacci. Wakarua trasforma per il 17-3. Nel recupero, con i Cavalieri in 14 esce l’orgoglio della formazione emiliana che va a segno dopo una ripetuta azione con Giannotti al 49°.

Finisce 17-8 con i Cavalieri che incamerano i primi 4 punti del girone.

Nell’altra sfida del girone 1, la Benetton Treviso viola per 38 a 10 (5-0) il campo del Gran Parma. Riposava invece il Rovigo.

Nell’altro girone Futura Park Roma Petrarca Padova 16-21 (1-4), Mps Viadana L’Aquila 43-5 (5-0). Riposava: Venezia.

Il tabellino della sfida: domenica 27 febbraio 2010- 1^giornata Coppa Italia - STADIO Chersoni (Prato)

Cavalieri Gruppo Consiag 17 Banca Monte Parma 8

MARCATORI: pt 18 m Stanojevic (5-0); st 10 cp Robuschi (5-3), 26 m Lunardi (10-3), 42 m Giacci tr Wakarua (17-3), 49 m Giannotti (17-8).

Coiano - Prato Coiano è una zona a Nord di Prato posta alla destra della riva del fiume Bisenzio, sulla via Bolognese, una zona che entrò nella storia nel bene o nel male.

A Coiano nacque infatti l’anarchico Gaetano Bresci che nel 1900 uccise il re d’Italia Umberto I, reo di aver premiato con una medaglia il generale Bava Beccaris che aveva risposto con delle cannonate a delle manifestazioni della folla milanese nel maggio del 1898, provocando numerose vittime.

Coiano

Gli “olivi di Coiano” sono invece gli olivi della Villa delle Sacca, dove sia Gabriele D’Annunzio che Curzio Malaparte passarono le estati di studenti del collegio Cicognini. La zona è ancora oggi una zona ricca di olivi e alla fine del ‘400 era uno dei luoghi dove si produceva più olio della città.

Coiano è però un luogo abitato fin dagli albori della civiltà, sembra appunto che sia stato un podere in epoca romana chiamato Caianus, e che, intorno al 1100, avesse subito l’incremento di monasteri e ospedali cui tutta la città di Prato era stata sottoposta.

Qui erano attivi l’ospedale del Vignale e lo spedale del S.Sepolcro e lo spedale della Raganella. Appena un secolo, nel 1292, dopo però, in pieno conflitto tra impero e papato, Coiano diventa area di influenza imperiale visto che gli Alberti, signori di Prato, come osserva il Fiumi, “cedettero all’impero i diritti sulla terra e sul distretto pratese, di cui erano investiti”.

Coiano è anche teatro dello sviluppo tessile della zona: ancora oggi, in Via della Gualchiera, possiamo osservare la Gualchiera di Coiano, edificio - macchinario medievale, che serviva per la follatura dei panni e oggi di proprietà del Comune di Prato.

A Coiano, in via Maiani c’è oggi il Teatro Vittoria. Il Teatro e la compagnia nei pressi della Chiesa di San Bartolomeo, si aggiungono dal 2000 alla vasta offerta teatrale pratese.

Roscoe Mitchell a Metastasio Jazz Lunedì 8 febbraio è grande Jazz a Metastasio Jazz 2010. Roscoe Mitchell, uno dei grandi maestri del jazz della scuola di Chicago salirà sul palco del Teatro Metastasio di Prato alle ore 21.00.

Roscoe Mitchell, compositore Afromericano e grande sassofonista, è uno dei fondatori della Art Ensemble of Chicago, una corrente jazz di avanguardia nata nella città statunitense di Chicago intorno alla fine degli anni ‘60 che utilizzava anche suoni alternativi, percussioni tratti da oggetti della vita quotidiana (campanelli di biciclette, oggetti che suonano al muoversi del vento).

Roscoe Mitchell, suonerà insieme al suo gruppo The Sound Ensemble dove militano importanti solisti jazz.

Roscoe Mitchell sarà affincato da Hugh Ragin alle trombe, da Spencer Barefield alla chitarra, da Jaribu Shahid al contrabbasso e Tani Tabbal alla batteria.
Grande musica quindi al Metastasio Jazz 2010. E voi ci sarete?

Quando: Lunedì 8 febbraio ore 21.00

Dove: Teatro Metastasio, 59100 Prato.

Berlingozzo

berlingozzo Il Berlingozzo è un dolce tipico toscano, di origine antichissima e che si consumava, come dicono i cronisti del '400, proprio nelle feste di carnevale.

Il Berlingozzo è una specie di ciambellone che andava a ruba per il giovedì grasso di ogni anno, giorno chiamato anche Berlingaccio, da cui il dolce ha preso il nome.

Il termine berlingare deriva dal tedesco bretling e significa "spassarsela a tavola".

In questo contesto gioioso e festoso, il berlingozzo, ha una ricetta estremamente semplice con ingredienti contadini come farina uova, burro, e l'aggiunta di semi di anice. Oggi il Berlingozzo si può cucinare durante tutto l'anno e degustare insieme al classico Vin Santo di Carmignano, oppure riservarlo per il Carnevale insieme o al posto dei Cenci.

Ricetta del Berlingozzo

Ingredienti del Berlingozzo: 4 uova, 300 g. di zucchero, 400 g. di farina, 100 g. di burro, una bustina di lievito, un bicchiere di latte, una scorza di limone, un pizzico di sale.

Preparazione del Berlingozzo: Sciogliere il burro nel latte, unire i tuorli delle uova, lo zucchero, la farina e la bustina di lievito, la scorza di limone e mescolare il tutto molto bene, aggiungendo il latte, quindi aggiungere gli albumi montati con un pizzico di sale. Versare in uno stampo per ciambelle dopo averlo imburrato. Mettere in forno e far cuocere per 40 - 45 minuti a 180°.

Orange Room - Monash Domenica 7 febbraio alle ore 10.00 ci sarà il consueto appuntamento con l’aperitivo di Metastasio Jazz 2010 presso la Monash University di Palazzo Vaj a Prato con gli Orange Room in concerto.

Orange Room è un gruppo diretto da Beppe Scardino, emanazione del collettivo El Gallo Rojo, una cooperativa che sta rifondando i modi di produzione del jazz.

Orange Room hanno uno stile aggressivo, pieno di energia, è un sestetto italiano molto promettente. Il gruppo è composto da Beppe Scardino al sax baritono, Francesco Bigoni al sax tenore, Piero Bittolo Bon al sax alto, Pasquale Mirra al vibrafono, Antonio Borghini al contrabbasso e Federico Scettri alla batteria.

Dove: Monash University

Quando: Domenica 7 febbraio 2010 ore 10.00

Viaggiandp tra tende e cipressi Fino a domenica 21 febbraio 2010 il suggestivo Cassero Medievale di Prato ospita  Viaggiando tra tende e cipressi, mostra personale di Piero Sani.

Piero Sani, pittore e grafico, è nato a Spicchio di Vinci e vive ed opera a Poggibonsi (Siena). È sulla scena artistica dal 1973; le sue opere sono presenti da anni in diverse collezioni pubbliche: Pinacoteca Rodolfo Valentino di Castellaneta, Pinacoteca Comune di Santhià, Museo Bargellini delle Generazioni del '900 a Pieve di Cento (Bo), Museo d'Arte Italiana a San Josè in Costarica, Pinacoteca Comune di Altomonte, Archivio Storico della Biennale di Venezia, Archivio Storico di Palazzo Bandera a Busto Arsizio, Pinacoteca Amedeo Modigliani a Follonica, Sharjah Art Museum negli Emirati Arabi Uniti.

Orari: Orario feriale 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00, Orario festivo 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00. Chiusa il Martedì

Per maggiori informazioni: Cassero Medievale, Viale Piave 59100 (PO) Tel.: 0574 1835029