Francesco Datini - mercante

di Alberto Bonaiuti
Francesco Datini Un Francesco Datini meno conosciuto. Che cosa c’era dietro al ricchissimo mercante pratese? Com’era l'uomo Francesco Datini? Dalle corrispondenze private, appare un personaggio straordinariamente contemporaneo, afflitto dalle nostre stesse ansie e paure, sempre proteso a programmare il futuro, per niente fatalista e perennemente in lotta per coniugare affari e famiglia. Eccellente mercante ma mai contento. Amante della terra, si costruì una villa-fattoria al Palco (in seguito passato a convento e oggi meglio conosciuto come Villa dal Palco), con tanto di bestiame, ulivi, viti.
Nei rari momenti liberi che l’attività di mercante gli lasciava, Francesco Datini si occupava delle varie operazioni della vendemmia, al travaso del mosto nelle botti, alla frangitura dell’olio e alla vendita di parte di esso.
Come si direbbe oggi Francesco Datini, era un uomo a 360 gradi; o meglio, “un’omo senza fronzoli”, detto alla pratese. Con questa breve introduzione, cercherò di raccontare, senza la presunzione di essere esauriente e storicamente esatto, le gesta meno note e il carattere del Datini, o meglio, di Francesco di Marco da Prato come lo chiamavano i pratesi di allora. Visto la vastità degli argomenti trattati, abbiamo suddiviso in capitoli la lunga vita di Francesco.

Gli altri capitoli di Francesco Datini

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