Avete mai sentito parlare delle case della memoria?
luoghi suggestivi, dove il visitatore viene a contatto con la vita
quotidiana di personaggi (più o meno famosi) che hanno influenzato il
passato, il presente e il futuro di una comunità. Sono tenute insieme
dall'Associazione Case della memoria e in Provincia di Prato sono ben
quattro.
La più nota nel territorio pratese è Palazzo Datini,
la casa del grande mercante di Prato che è anche sede dell'Associazione
Case della memoria toscane. Sempre nel comune di Prato si incontra
quella di Leonetto Tintori, noto
restauratore pratese. Le altre sono invece situate nella Val di
Bisenzio che spesso fu rifugio intellettuale di numerosi artisti.
Casa della memoria di Agnolo da Firenzuola (Firenze 1493 - Prato 1543). Agnolo da Firenzuola fu un famoso scrittore fiorentino che diventò abate della Badia di San Salvatore a Vaiano
negli ultimi anni della sua vita. Scrisse poesie satiriche e scherzose e
rappresenta ancora oggi il lato giocondo della Chiesa del tempo: nelle
sue opera ritroviamo ragionamenti boccacceschi e uno spirito
rinascimentale.
Casa della memoria di Lorenzo Bartolini (Prato 1777 - Firenze 1850). Lorenzo
Bartolini fu uno dei più grandi scultori neoclassici del settecento
dopo il Canova. Le sue sculture si trovano sia alla Galleria
dell'Accademia di Firenze, sia all'Hermitage di Pietroburgo. Nato nel
Borgo di Savignano, a Vaiano, fu artista ufficiale di Napoleone e
raffigurato in un dipinto di Ingres.
Casa della memoria di Filippo Sassetti (Firenze
1540 - 1588). La casa della memoria è la Villa del mulinaccio a Vaiano.
Fu navigatore e letterato. Divenne famoso per le sue lettere spedite in
viaggio dai vari paesi. All'interno della Villa Il Mulinaccio a Vaiano sono infatti presenti sue testimonianze e scritti dell'epoca.
Le Case della Memoria in Toscana sono legate insieme dall'Associazione Case della memoria.

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