Basilica di Santa Maria delle Carceri a Prato

Basilica Santa Maria delle Carceri
La Basilica di Santa Maria delle Carceri è un gioiello di epoca rinascimentale e rappresenta l'impronta di Lorenzo de' Medici sulla città.
Se Firenze è infatti la città del Rinascimento, sicuramente a Prato, che nel 1351, era diventata terra fiorentina, non mancano esempi di architettura, arte e perfino di zone agricole di questo fiorente periodo.

Basilica - Carceri - Prato

Fu infatti il principe mecenate Lorenzo il Magnifico a commissionare il suo fido architetto Giuliano da San Gallo, (autore di Villa Ambra a Poggio a Caiano) per la creazione di questa chiesa, fra l'altro molto piccola al suo interno, ma non per questo meno interessante.

La Basilica di Santa Maria delle Carceri, costruita tra il 1486 e il 1508, è in perfetta linea con i canoni rinascimentali: ricerca delle proporzioni e delle linee geometriche, terracotte robbiane e cupola in stile brunelleschiana, ma esiste una fondamentale novità.

La Chiesa di Santa Maria delle Carceri è infatti posizionata a lato del Castello dell'Imperatore, un angolo di città che al tempo della sua costruzione doveva essere dismesso, da qui l'idea di una pianta atipica come quella a croce greca di San Marco a Venezia, per poter esprimere una continuità con il castello federiciano e mettere le due strutture in risalto, come un unico blocco.

"La croce greca l'ordine soprano/ reggea della pacata architettura/ spaziandosi in ritmo ogni figura/ come il bel verso al batter della mano..." G. D'Annunzio, "Elettra".

In qualsiasi posto ci si trovi all'interno della chiesa di Santa Maria delle Carceri si rimane stupiti dalla nostra centralità nell'intero contesto; se non fosse per la presenza dell'altare, a stento riusciremmo ad osservare in un'unica direzione e lo sguardo potrebbe perdersi nella geometria delle forme e delle decorazioni.

Basilica di Santa Maria delle Carceri: Piazza Santa Maria delle Carceri, 21 59100 Prato (Toscana) tel.0574 27 933