Il Castello dell' Imperatore a Prato

Costruito nel 1247 da Riccardo da Lentini, il Castello dell' imperatore di Prato (detto erroneamente anche del barbarossa) è a pianta quadrata con otto torri quadrate o pentagonali e collegava il sacro romano impero con l'italia meridionale, situato nell'attuale Piazza delle Carceri.

Prato fu scelta da Federico II di Svevia, imperatore del sacro romano impero, per la sua posizione geografica e il castello rappresenta l'unico esemplare di castello svevo dell'Italia centro - settentrionale.

Gli Svevi, alla fine del XII secolo avevano di fatto ereditato il feudo di Prato dei Conti Alberti e avevano creato un avamposto strategico a scapito della diocesi di Pistoia e del Comune di Firenze.

Il Castello dell'Imperatore chiamato fortezza di Santa Barbara prima dell'avvento del fascismo, non fu mai abitato da Federico II, ma dal suo vicario in Toscana, e successivamente venne trasformato in presidio militare e prigione, dopo che Prato, nel 1351 passò sotto la giurisdizione fiorentina.

Immagini - Castello - Imperatore - Prato
Il Castello Federiciano di Prato
Successivamente, durante la dominazione fiorentina di Prato a collegamento del Castello dell'Imperatore fu creato il Cassero: un camminamento che collegava le mura situate nell'attuale Piazza San Marco al Castello stesso.

Immagine - Portale - Castello - Imperatore
Portale del Castello dell'Imperatore di Prato con i leoni di Svevia
Il Castello di Prato agli inizi del '900 appariva totalmente diverso come lo è oggi: ormai erano state adibite abitazioni e le torri erano molto più alte e possedevano copertura. Fu una ristrutturazione da parte dell'amministrazione negli anni '30 del '900 a dare alla struttura l'aspetto di oggi.

Oggi il Castello dell'Imperatore di Prato è visitabile. Suggestiva è la visuale dall'alto da cui è possibile osservare il centro storico di Prato.


Castello dell’Imperatore: Piazza S. Maria delle Carceri Tel 0574/ 38207. 
Orari: Tutti i giorni dalle 10 alle 16. Chiuso il martedì.
Fermata Autobus: Piave e Carceri.