La Palla Grossa a Prato: alle origini del gioco del calcio

Importato, quasi per imitazione, dal calcio in costume fiorentino, l'Antico Gioco della Palla Grossa era praticato a Prato già alla fine del '500 anche se assunse delle caratteristiche autonome, che lo porteranno ad essere anticipatore del calcio e del rugby moderno. 

Rispetto al calcio storico fiorentino infatti la Palla Grossa si giocava anche con i piedi e più volte autori come Francesco Redi e Giovanni Miniati sottolineano come il gioco fosse "meno leggiadro" e quindi raffinato della vicina Firenze proprio perchè si giocava dando "calci" al pallone.  

Era molto in voga nelle classi aristocratiche, rispetto ai giochi più popolari e talvolta molto violenti quali il gioco della gatta che veniva praticato nella vicina Piazza di Sant'Agostino.

La Palla Grossa a Prato

Inizialmente la Palla Grossa si disputava in Piazza Duomo, le dimensioni del campo erano più ristrette rispetto a Santa Croce a Firenze, il pallone utilizzato era più grande, per questo motivo fu chiamata Palla Grossa.

"In Firenze.... - osserva il Redi - si usano piccoli palloncini e si percuote col pugno armato di solo guanto; in Prato si adoperano di quei palloni grossi co' quali si suoi giuocare al giuoco del pallone grosso (giuoco noto allora in Francia), ed in questo giuoco dei Pratesi non si dà al pallone col pugno, ma sempre col calcio, anzi rarissime son quelle volte che gli si dà col pugno, perchè il pugno nudo o a1mato d'un sol semplice guanto, non avrebbe forza sufficiente a poter battere e spingere lontano quel così grosso pallone."

L'ultima partita di Palla Grossa disputata a Prato prima che il gioco venisse rilanciato dall'amministrazione comunale negli anni '80 del secolo scorso, fu il 10 settembre 1779, il terzo giorno della Madonna della Fiera.

Sospeso per molto tempo, nel 2012 è tornata di nuovo in vita dopo un grande lavoro svolto da comitati, rioni e amministrazione. Oggi la manifestazione è fra le più importanti del Settembre pratese e si svolge in Piazza Mercatale nella prima metà di settembre.

Regole:

Divisione antichi quartieri Prato
Da pallagrossa.it
Si affrontano i quattro quartieri all'interno della cinta muraria: Santo Stefano (giallo), San Marco (verde), Santa Maria (celeste), Santa Trinita (rosso).

Scendono in un campo lungo 70 metri e ampio 35, rettangolare, a fondo sabbioso, due squadre composte da 25 calcianti ciascuna.

Il fine del gioco è segnare più punti facendo passare la palla oltre lo steccato avversario. Il punto è chiamato "caccia".

La partita dura un'ora di tempo. Gli steccati, ai lati opposti del campo, sorreggono le poste, dove le due squadre cercheranno di gettare il pallone per ottenere il punto.

Per ulteriori informazioni: http://www.pallagrossa.it

(Bibl: Amerigo Bresci - Il Gioco Italiano del Calcio 1957, Narrazione e disegno della terra di Prato di Toscana, 1596 - Giovanni Miniati.).