Pecora in Umido: una tradizione "Etrusca"

Pecora in umido Con il freddo e le temperature basse, l’usanza di cucinare e cibarsi di pietanze in umido non deve restare indigesta: fra i piatti più tradizionali del nostro territorio non può mancare la Pecora in umido.

La Pecora in umido è un piatto tipico di Campi Bisenzio ma che è entrato anche nella tradizione culinaria di Prato. La pecora veniva mangiata anticamente dalle popolazioni etrusche, che arrivavano dall’Anatolia e che importarono in Etruria questa tradizione. Malaparte in Maledetti Toscani osserva come a Campi Bisenzio “l’aria trasuda” di “un dolce odore di pecora” e ci sono ancora oggi trattorie che la cucinano come un tempo.

Ingredienti della pecora in umido: 800g carne di pecora, 400g polpa di pomodoro, 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, 1 bicchiere di vino rosso, aceto, olio di oliva extra vergine, aglio, sale, pepe, rosmarino, salvia, noce moscata.

Preparazione della pecora in umido: Non è un piatto facile da cucinare in quanto la pecora deve essere ben sgrassata e snervata, deve perdere l’odore di lana, e soprattutto tenuta a bagno per una notte in acqua e aceto. Bisogna infatti evitare che la carne prenda un sapore dolciastro.

A parte si deve preparare un soffritto con olio, molta cipolla e rosmarino, salvia, spicchi d’aglio e sale, pepe e noce moscata, carota e sedano. Dopo aver fatto rosolare il soffritto si aggiungono i pezzetti di carne di pecora, e poi si aggiunge un cucchiaio di pomodoro. La cottura avviene per circa tre ore a fuoco lento aggiungendo ogni tanto pomodoro e un bicchiere d’acqua o di vino rosso.

Con il sugo di pecora si possono fare primi piatti come i maccheroni o le pappardelle.