Tartufi dolci della Calvana

tartufi dolci della calvana Altri biscotti tipici del pratese sono i Tartufi Dolci della Calvana, biscotti che sottolineano ancora una volta quanta tradizione pasticcera esista in questo piccolo pezzo di Toscana.

La storia di questi biscotti ci dice che furono graditi anche al grande scienziato Galileo Galilei che li assaggiò come ospite della famiglia Buonamici nella Villa - Fattoria di San Gaudenzio a Sofignano, nei pressi di Vaiano in Val di Bisenzio.

Come i sassi della Calvana, questi biscotti sono di forma rotonda e di colore variabile a seconda degli ingredienti utilizzati: esistono a base di cioccolata oppure con farina di castagne.

La storia di questi biscotti parte dai banchetti del cinquecento di Agnolo da Fiorenzuola passando per i generali francesi di Napoleone fra Settecento e Ottocento. I biscotti sono espressione del borgo di Sofignano che ogni anno, il 26 di giugno, celebra la festa della fienagione.

Con l'ingresso in villa della cioccolata e del caffè nel settecento e all'epoca del mammalucco Mustafà Effendi, dal 1825 al 1835 ospite della famiglia Buonamici e protagonista della villeggiatura a Sofignano, i biscotti vengono lavorati insieme alla cioccolata e non più solo con la farina di castagne, prodotto tipico di questa zona.

 I tartufi dolci della Calvana possono essere degustati in occasione della manifestazione Re Tartufo che si svolge a Vaiano ogni novembre.