Le compagnie commerciali datiniane

di Alberto Bonaiuti
lettera commerciale Quando Francesco Datini arriva a Prato la città già lo conosce come ottimo e ricco mercante, tanto che lo soprannominano: Francesco il ricco. Le celebrazioni di benvenuto si sprecarono per lungo tempo, ma il rapporto con i pratesi e soprattutto con il comune (e da ricordare che lo stesso era sotto il dominio dei fiorentini già dal 1351), non è sempre idilliaco, anzi tutt’altro.

Tuttavia egli è costretto da causa di forza maggiore ad accettare la carica di Consigliere comunale e poco tempo dopo anche quella di Gonfaloniere di Giustizia. Francesco non ama per niente questi incarichi e più volte si lamenta del tempo tolto agli affari dicendoci :” "infine, acetai e feci l'uficio: e, per non perdere tempo, chome usciva d'uficio, io faceva murare dì e notte, per acon(c)iarmi in chasa: ed eravi tanto diligiente, che sempre cenava alla mezanotte; e chi m'avesse voluto dare danari, io no' lgli arei tolti." Per lui intrattenere rapporti con intriganti membri comunali è sempre pericoloso; si corre il rischio di far conoscere troppo lo stato patrimoniale e quindi incessanti richieste di denaro.

Appena messo piede a Prato dunque, ultima i lavori del suo bellissimo palazzo e fonda quell’organizzazione che gli esperti chiamano sistema aziendale. Spiegarne il funzionamento è impresa ardua e mi limito solamente ad elencarne le strutture principali. A capo di tutto c’è ovviamente il Datini stesso, seguono poi le Aziende-Compagnie con le quali gestisce tutto il suo traffico mercantile. Ad esempio, la Compagnia di Barcellona è così strutturata: nella città catalana c'è la sede centrale, a Valenza e Maiorca le due filiali, da quest’ultime s’irradiano sul territorio, rappresentanze e distaccamenti minori.

Ogni Azienda-Compagnia è condotta da un proprio collaboratore ed ha autonomia giuridica, di risorse patrimoniali e scelte commerciali, ciascuna di loro però è legata totalmente al Datini stesso (a cui tutto il sistema fa riferimento). Tutte le aziende lavorano nella logica del sistema, collegandosi, agendo e organizzandosi tempestivamente tra di loro tramite la fittissima corrispondenza con Francesco Datini.

Tutto e tutti è sotto gli occhi del severissimo e preciso mercante. La procedura per creare nuove Compagnie ha una lunga prassi di formazione, infatti si distacca sul luogo un proprio fidato che comincia a lavorare appoggiandosi ad una compagnia corrispondente; in un secondo momento, se le cose vanno bene si costituisce l'azienda affidandola al collaboratore stesso, oppure ad un fattore che preleva dalla compagnia d’appoggio, infine se i guadagni e la conduzione della nuova Compagnia funzionano, il Datini se li fa soci entrambi.

In questo modo si assicura la correttezza dei collaboratori (perchè proprietari anch’essi) e limita almeno in parte le “furbizie” e gl’inganni possibili in questi casi.
Bibliografia Iris Origo Il Mercante di Prato Rizzoli Editore. Istituto Internazionale di Storia Economica "F. Datini" (compresa la foto tratta dal sito web su una lettera commerciale scritta in Avignone)