Piazza Mercatale a Prato

piazza mercatale Piazza Mercatale a Prato è una delle piazze di origine medievale fra le più grandi di Europa, creata dall'ansa del fiume Bisenzio, ricca di storia, di loggiati e di tabernacoli.


E' qui che fin dal 1200 si svolgeva l'antica Fiera di Prato, citata anche ne La Mandragola del Machiavelli.

"E non si fece mai la fiera a Prato, che io non vi andassi;"


Artigiani, ramai, avevano le loro botteghe fra i loggiati della Piazza che attualmente ha limitato le proprie potenzialità sia per la presenza di un giardino che oscura la visione dei loggiati seicenteschi e soprattutto per la presenza di un parcheggio che ha reso la piazza un'area di circolazione.

Il Mercatale a Prato ha dei significati che vanno oltre la sua attuale concezione urbanistica: era il luogo degli scambi, del mercato medievale, dove la gente si riuniva e socializzava. Un posto significativo fin dal 1100, quando probabilmente la piazza non era altro che un manto erboso ai bordi del fiume Bisenzio.

MercataleE' intorno al 1300 che piazza Mercatale venne delimitata da mura, con l'accesso esterno sul Ponte del Mercatale a cui si accedeva tramite l’attuale Porta del Mercatale.

Fra il 1280 e il 1330 un muro merlato, visibile ancora oggi, separò il prato del Mercatale dalla corrente del fiume Bisenzio e dalle sue piene. Intanto nella parte opposta si insediarono i frati del Carmine.

Piazza Mercatale è tuttavia un luogo che si sviluppò nel '500 e nel '600: furono creati i tiratoi e i loggiati nella parte Sud con le cosiddette Case Nuove.

Alla metà del cinquecento così Giovanni Miniati descrive la piazza Mercatale:
"Perchè è grandissima si rassembra la Piazza Navona dell'antica Roma e alla piazza della serenissima Firenze dove si giuoca al calcio, detta di Santa Croce; ma è molto maggiore assai e dell'una e dell'altra e sta in forma d'un mezo uovo e d'una meza mandorla..." ed "è degna d'essere veduta da ogni galant'huomo".(Narrazione e disegno della Terra di Prato di Toscana, Firenze 1596 Giovanni Miniati.)

A fianco la Chiesa di San Bartolomeo, già Chiesa del Carmine riscostruita dopo i bombardamenti della guerra.

Proseguendo sul lato Ovest di Piazza Mercatale ci imbattiamo in Palazzo Gini e nell’Oratorio di Sant’ Ambrogio e in una serie di ex abitazioni di ramai e bottegai.

All'incrocio con via Santa Margherita incontriamo il luogo dove era custodito il famoso Tabernacolo del Mercatale di Filippino Lippi che fu poi distrutto da un bombardamento nel 1944.

Oggi la Piazza può definirsi il centro della vita notturna cittadina con la presenza di pub, enoteche e birrerie.

Intorno al 1800 l'architetto Giuseppe Valentini, eliminò i tiratoi e creò un ovale attorno alla piazza che periodicamente veniva utilizzato per organizzare corse con i cavalli. Negli anni '30 fu realizzata la casa del fascio che è attualmente sede della Guardia di Finanza.

Fino al 1984 si disputava in Piazza Mercatale il Gioco della Palla Grossa, (ristabilito nel 2012) simile al calcio in costume, ma che già si differenziava da quello fiorentino come osservava nel ‘600 Francesco Redi, scienziato e poeta alla corte dei Medici:

“…in Prato si adoperano di que' pallon grossi, co' quali si suol giuocare il giuoco del pallon grosso (giuoco noto in Francia) ed in questo giuoco del calcio de' pratesi non si dà al pallone col pugno, ma sempre col calcio…”.

Come Raggiungere Piazza Mercatale: "Mercatale 2" Lam Verde