Villa Medicea Ambra a Poggio a Caiano, patrimonio UNESCO dal 2014

Villa Ambra - Poggio a Caiano La Villa Medicea Ambra a Poggio a Caiano è la prima delle due ville Medicee in Provincia di Prato entrate a far parte del patrimonio UNESCO nel 2014.
 
Villa Ambra fu fatta edificare da Lorenzo il Magnifico su progetto di Giuliano da Sangallo, l'architetto di fiducia del principe illuminato, tra il 1485 e il 1520 circa (ci fu una pausa nei lavori di costruzione tra il 1495 e il 1513 dovuto all'esilio dei medici).

Lorenzo il Magnifico acquistò il podere dalla famiglia fiorentina dei Rucellai che a sua volta edificarono il famoso palazzo in Firenze.
Villa Ambra fu concepita secondo il modello di Leon Battista Alberti secondo il quale la villa rinascimentale non è solo luogo di ozio contemplativo ma anche centro di produzione economica (Parco delle Cascine di Tavola), è situata su una collina dove domina lo spazio circostante e faceva parte di un progetto che comprendeva anche il Parco agricolo delle Cascine di Tavola e le scuderie di Poggio a Caiano. 

La Villa medicea Ambra a Poggio a Caiano
Villa Ambra a Poggio a Caiano
A Villa Ambra si svolsero i festeggiamenti per i matrimoni tra Alessandro dei Medici e Margherita D'Austria nel 1536, tra Cosimo I e Eleonora di Toledo nel 1539 e tra Francesco I e Bianca Cappello nel 1579. Proprio in occasione del primo matrimonio, ogni settembre si rievoca la tradizionale festa Assedio alla Villa che si svolge intorno alla salita che porta all'ingresso principale di Villa Ambra.

Dopo i Medici, la villa passò agli Asburgo Lorena, che avviarono alcuni restauri conservativi e rinnovarono la sala del teatro dove si trova un pittoresco palcoscenico del '700.

Con la conquista Napoleonica Villa Ambra passò sotto la direzione di Maria Luisa di Borbone e successivamente di Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella di Napoleone.

Dopo la Restaurazione l'interesse si spostò sul giardino della villa, con la costruzione della grande limonaia e la sistemazione del parco all'inglese.

Con lo spostamento della capitale d'Italia da Torino a Firenze, la villa divenne residenza del Re d'Italia Vittorio Emanuele II che l'abitò saltuariamente. La villa venne rinnovata con decorazioni secondo il gusto del tempo e la creazione di una sala da biliardo, passione del re.

Dal 1919 fino al 1984 Villa Ambra subì un periodo di decadenza fino a quando è entrata a far parte dei musei nazionali e infine del Polo Museale fiorentino.

La facciata principale di Villa Ambra presenta una loggia con classicismi e un timpano che simula la fronte di un tempio classico, si può notare come la struttura fonda elementi della tradizione classica a elementi della tradizione rurale toscana medievale e come le proporzioni e le simmetrie vengano totalmente rispettate secondo la concezione albertiana.

All'interno della Villa si trovano affreschi di Filippino Lippi (Il sacrificio di Lacoonte), del Pontormo, massima espressione del manierismo fiorentino, di Andrea del Sarto, di Alessandro Allori e dello Stradano.

Villa Ambra fu centro culturale importante del rinascimento e soprattutto luogo di sperimentazione culinaria, visto i numerosi banchetti che i Medici usavano indire nelle occasioni di festa, a differenza di Villa Ferdinanda a Artimino che fu considerata, in epoca posteriore, Tenuta di Caccia dei Medici.

Oggi, all'interno di Villa Ambra c'è il Museo della Natura Morta gestito dal Polo Museale Fiorentino.

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