Malaparte e il ginocchio nudo dello spazzavento

Spazzavento - PratoIn un pomeriggio di Marzo, appena le cime della Val di Bisenzio e la Calvana erano innevate, ci siamo recati in vetta allo Spazzavento.
Nonostante il nome, la cima non ha niente a che vedere con il monte ventoso del Petrarca, in Francia, anche se qui davvero il tramontano soffia fortissimo.
Così, abbiamo lasciato l'auto oltre a metà della salita di Schignano, oltrepassato la località Figline e dopo una mezz'ora di cammino, abbiamo raggiunto la cima del monte.

mausoleo malaparteE' qua che che vi troviamo il mausoleo di Curzio Malaparte. Uno dei più grandi scrittori del '900, riposa qui, secondo la sua volontà espressa nelle pagine del libro "Maledetti Toscani": "E vorrei avere la tomba lassù, in vetta allo Spazzavento, per poter sollevare il capo ogni tanto e sputare nella fredda gora del tramontano".

Da una parte le tre gobbe del Monteferrato, dall'altra l'intera Valle del Bisenzio, con le cime innevate, per una visuale naturalistica che in quel momento dell'anno, non aveva niente da invidiare ad altri paesaggi.